Obbligo di assicurazione per rischi catastrofali introdotto per le imprese

Le imprese iscritte al Registro devono stipulare una polizza contro sismi, alluvioni e frane a copertura di immobili, impianti e attrezzature, inclusi beni in leasing. Sono previste regole su premi, scoperti e massimali, con scadenze differenziate nel 2025. Nessuna multa diretta, ma senza assicurazione si rischia l’esclusione da contributi e incentivi pubblici.

A cura di Manuel Zampieri

1 Febbraio 2025

Infografica a colori, schematizza il testo contenuto nell'articolo.

Riferimenti: L. 213/2023; DL 39/2025 conv. in L. 78/2025; DM 18/2025

1. CHI È OBBLIGATO?

Sono tenute a stipulare la polizza le imprese con sede legale in Italia (o stabili organizzazioni di imprese estere) iscritte al Registro delle Imprese.

  • Inclusi: Società tra professionisti (STP).
  • Esclusi: Imprese agricole (hanno un fondo dedicato) e imprese prive di immobilizzazioni materiali.

2. COSA BISOGNA ASSICURARE?

La copertura deve riguardare le immobilizzazioni materiali (Art. 2424 c.c.):

  • Terreni e fabbricati.
  • Impianti e macchinari.
  • Attrezzature industriali e commerciali.
  • Nota: L'obbligo vale anche per beni in leasing, locazione o comodato.
  • Esclusioni: Magazzino e veicoli iscritti al PRA.
  • Immobili Abusivi: Assicurabili solo se in regola o in sanatoria. Se non assicurabili, perdono l'accesso a contributi pubblici.

3. EVENTI COPERTI

Danni diretti causati da calamità naturali sul territorio nazionale:

  • Sismi.
  • Alluvioni, inondazioni ed esondazioni.
  • Frane.
  • Esclusi: Danni da guerra, terrorismo, nucleare o inquinamento.

4. CONDIZIONI DEL CONTRATTO

  • Premi: Proporzionali al rischio e alla vulnerabilità dei beni; ridotti se l'impresa adotta misure di prevenzione.
  • Scoperto (quota a carico dell'impresa): Massimo il 15% del danno (per somme fino a 30 mln €). Libera negoziazione per le grandi imprese.
  • Massimali:
    • Fino a 1 mln €: 100% della somma.
    • Da 1 a 30 mln €: limite al 70% della somma.
    • Oltre 30 mln €: libera negoziazione.

5. SCADENZE PER ADEMPIERE

  • Grandi Imprese: Entro il 31 marzo 2025 (sanzioni operative dal 30 giugno 2025).
  • Medie Imprese: Entro il 1° ottobre 2025.
  • Piccole, Micro Imprese, Pesca e Acquacoltura: Entro il 31 dicembre 2025.

6. COSA SI RISCHIA? (SANZIONI)

Non è prevista una multa diretta, ma l'inadempimento incide sull'assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni pubbliche.

  • Il Ministero (MIMIT) ha già annunciato che intende precludere l'accesso agli incentivi per chi non adempie.